Albero della conoscenza

Humberto Maturana e Francisco Varela :: Albero della conoscenza
Humberto Maturana e Francisco Varela :: Albero della conoscenza

Albero della conoscenza

Cosa vogliamo fare del nostro sapere?

Non è la conoscenza, ma la conoscenza della conoscenza ciò che obbliga. Quello che determina se noi facciamo esplodere una bomba o no non è sapere che la bomba uccide, ma è ciò che vogliamo fare con la bomba.

Questo viene generalmente ignorato, o si finge di ignorare, per evitare la responsabilità che ciò comporta in tutte le nostre azioni quotidiane, giacché tutte le nostre azioni, senza eccezione, contribuiscono a formare il mondo in cui esistiamo e a cui diamo valore proprio tramite esse, in un processo che costituisce il nostro divenire.

Si racconta la storia di un’isola in Qualche Luogo, in cui gli abitanti desideravano fortemente di andare altrove e fondare un mondo più sano e degno. Il problema, tuttavia, era che l’arte e la scienza del nuovo e della navigazione non erano mai state sviluppate – o forse erano state perdute già da molto tempo. Per questo c’erano abitanti che semplicemente non si permettevano neanche di pensare ad alternative alla vita nell’isola, mentre altri facevano qualche tentativo di ricerca di soluzioni ai loro problemi, senza preoccuparsi di acquisire la conoscenza necessaria all’attraversamento delle acque.
Di tanto in tanto alcuni isolani reinnestavano l’arte del nuoto e della navigazione. E di tanto in tanto giungeva presso di essi qualche studioso.

Allora si verificava un dialogo come quello che segue:

Isolano
Voglio imparare a nuotare.

Studioso
Che condizioni poni per ottenere ciò?

Isolano
Nessuna. Desidero solamente portare con me la mia tonnellata di cavolo.

Studioso
Quale cavolo?

Isolano
Il cibo di cui avrò bisogno dall’altra parte o dovunque andrò a stare.

Studioso
Ma ci sono altri cibi dall’altra parte.

Isolano
Non capisco cosa vuoi dire. Non sono sicuro. Devo portare il mio cavolo.

Studioso
Ma con tanto peso addosso, una tonnellata di cavolo, non potrai nuotare.

Isolano
Allora è inutile che impari a nuotare. Tu lo chiami un peso. Io lo chiamo il mio nutrimento essenziale.

Studioso
Supponiamo, come in un’allegoria, di non parlare di cavoli ma di idee acquisite o presunzioni o certezze?

Isolano
Mmm… Vado a portare i miei cavoli dove c’è qualcuno che comprenda le mie necessità.

 

Tratto da L’albero delle conoscenza
di Humberto Maturana e Francisco Varela
Edizioni Garzanti

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